Notizie
Vincenti - Perdenti

salita

Le persone che negano l'esperienza di uno sbaglio sbaglio, sono più predisposte a sbagliare di nuovo; riconoscere serenamente e lealmente i propri sbagli, ci aiuta a ripartire con una marcia in più. Un fallimento si può trasformare in un momento di crescita, dove serenamnet mattiamo in discussione i nostri atteggiamenti verso la vita. Nella sconfitta scopriamo le vere amicizie, le persone che ci stanno comunque vicine e ci danno la loro solidarietà. La vita va presa come un gioco in cui ognuno trova le propeie opportunità.

Quando un vincente sbaglia, dice: ’’ho sbagliato’’.
Un perdente dice: non è stata colpa mia.
Un vincente attribuisce i suoi successi alla buona sorte, soprattutto quando non dipendono da essa.
Un perdente attribuisce le sue sconfitte alla cattiva sorte, sopratutto quando questa non centra affatto.
Un vincente lavora piu sodo di un perdente, eppure dispone di più tempo.
Un perdente ha sempre ’’troppo da fare’’ per stare dietro i suoi insuccessi.
Un vincente affronta i problemi, un perdente ci gira intorno.
Un vincente dice che gli dispiace e smette.
Un perdente dice che gli dispiace, e rifà lo stesso errore.
Un vincente rispetta quelli che sono superiori a lui e cerca di imparare da loro.
Un perdente mostra risentimento verso quelli che sono superiori a lui e cerca di denigrarli.
Un vincente vede l’opportunità in ogni difficoltà.
Un perdente vede la difficoltà In ogni opportunità.

 
La paura ci paralizza

dsc_1000

La paura ci mantiene focalizzati più su quello che rischiamo di perdere che sulla voglia di scoprire ciò che possiamo acquisire, ed è quindi paralizzante, parchè vogliamo a tutti i costi controllare ogni avvvenimato, e trovare certezze anche dove non esistono.

Giornali, televisione, radio, internet, ci portano a conoscenza di fatti del tutto straordinari, come catstrofi naturali, delitti, sommosse, guerre, emergenze. Queste notizie vengono ripetute più volte nell'arco della giornata e per più giorni, perchè fanno audience. Se ci esponiamo troppo a queste trasmissioni perdiamo il senso della realtà. Le cose belle della vita non fanno notizia, non alzano l'audience e quindi non se ne parla. restiamo così involontariamente focalizzati in situazioni di continua minaccia, nutriamo in noi uno stao d'animo permanete di ansia, paura, preoccupazione.

Tutto questo ostacola i nostri atteggiamenti mentali come la creatività, la scopeta, la sicurezza in sè  e sappiamo che questi sono atteggiamenti vitali essenziali,  è proprio quando viviamo questi stati d'animo che il nostro cervello rilascia la serotonina, che è la sostanza antidepressiva per eccellenza.

Consapevolmente noi ci troviamo a nutrire pensieri ansiogeni totalmente ingiustificati, perchè il pensiero si struttura in base alle emozioni che noi viviamo nel quotidiano.

Cerchiamo di vivere da persone informate dei fatti che succedono intorno a noi ma evitiamo di farne una fonte di interesse primario, cerchiamo si scoprire di più le cose belle che ci stanno attorno per evitare così gli stai di ansia

 
Non ci sono scuse

Bisogna avere la mentalità aperta e pronta ad ogni sfida.

In questo momento storico non si può non insegnare utilizzando il computer, non si può non integrare la tecnologia disponibile in classe. E non è questione di avere 100 computer a disposizione. Bisogna iniziare e lavorare con le risorse disponibili.

Leggi tutto...
 
Il sapere

bimbi"..... Il sapere va calato nella storia presente in cui i giovani vivono. Questo è l'imperativo che si presenta a tutti gli insegnati di tutte le materie. E in questo contesto si pongono le relazioni insegnate-allievo e il clima della classe.
Il sapere serve sempre, anche se non necessariamente garantisce un lavoro o il successo.
Forse si è dato troppo valore al lavoro e si è finalizzata la scuola al suo riferimento e al potere economico.

Leggi tutto...
 
La funzione del docente

 docente1In una scuola in continua evoluzione qual è la funzione del docente?

Una risposta a questa domanda la voglio trovare in questo brano preso da " Lettera a un insegnante" di Vittorio Andreoli

" Ho un tale rispetto per l'insegnante da chiedere che la scuola gli permetta di esserlo a pieno titolo, che lo aiuti a diventare quel punto di riferimento per la vita dei giovani sempre alla ricerca di miti e di eroi che sovente sono sbiaditi, sciocchi e semmai illuminati dal faro del successo che in poco tempo si spegnerà.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2

 

LICENZA 

Siete liberi di usare, modificare e distribuire questo tutto ciò che è contenuto in questo sito condizione di citare gli autori originari e di lasciare sul prodotto derivato la stessa licenza.

Joomla School Templates by Joomlashack